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Nona lezione VDS - Domenica 16 Novembre 2008

Aviosuperficie "Guglielmo Zamboni"

Ozzano (BO)

 

 

Ciao  tutti, rieccomi  dopo una giornata intensa passata col naso all’insù.

Stamattina ho volato, appuntamento alle 10:30 in aviosuperficie con l’istruttore Gianmarco, l’ultima lezione con lui almeno per quest’anno, non ho più domeniche libere e lui insegna solo nei week-end.

La giornata è luminosa e ventosa, appena velata da foschia. Anche questa volta devo fare tutti i controlli del primo volo della giornata (uffa sempre io :-P), ma appena sollevo la cofanatura del motore noto subito che qualcosa è cambiato: strani aggeggi fuoriescono dal motore, così chiedo ad un istruttore-meccanico, Fausto, il quale mi dice che è  stato installato un motore ad iniezione in via sperimentale, ma non è stato collaudato a sufficienza. Cominciamo bene!

Così, fatti i soliti controlli, sposto il P92 verso il distributore e preparo per il rifornimento, un serbatoio ha 15 litri ma l’altro è completamente vuoto.

Che diavolo è successo? Bo?

Adesso per accendere il motore non si girà più la solita chiavetta tipo Seicento FIAT anni ’60, e l’orizzonte artificiale è stato tolto per lasciare il posto ad un misteriosissimo pulsante di accensione tipo Space Shuttle!! Doh!

Fatto questo iniziamo il rullaggio, ha piovuto abbondantemente in questi giorni e il manto erboso si è trasformato in acquitrino, così lascio che l’istruttore porti lui l’aereo fino al punto attesa. Soliti controlli, stavolta i flap li ho abbassati e  controllati due volte :-). Decolliamo barra al vento e timone a destra e ci portiamo “in zona di lavoro” sul radiotelescopio di Medicina. Sotto con le virate, 90° a destra e sinistra, 180° a destra e sinistra, senza che il variometro si muova: più meno :-). Dalla traccia del GPS Garmin si vede bene che non sono stato troppo preciso J.

Ancora salite e discese come da manuale. Nel senso che il manuale dice come vanno fatte, come le faccio io è un’altra storia :-)

Poi ci siamo diretti verso l’aviosuperficie di Villa Fontana, passaggio “cielo campo” per vedere la manica a vento, stato della pista e traffici in zona, poi giù in sottovento, base e finale. Come se il vento non bastasse l’istruttore mi propone un “Passaggio Lento a Comandi Incrociati con Scivolata d’Ala”, se non me la stessi facendo sotto penserei ad un piatto tipico :-D

Vedete, volare dentro un bidone con due protuberanze a 50 metri dal suolo, con vento e turbolenze che se fregano di chiunque osi attraversarli, mirando ad una pista che invece dei cinesini ha due case ai lati ed un pino al centro, tanto bassi da temere che l’antenna della radio possa portar via i panni stesi, un po mette paura. Non di cadere e farsi male, ma di sbagliare manovra e ferirsi dentro temendo di non essere in grado di superarla. Flight Simulator non trasmette minimamente queste sensazioni. Ma il volo prosegue ed arriviamo al suolo, splash&go e di nuovo in volo. Adesso devo rifarlo ma non devo toccare la pista, solo volare ad un metro da essa sempre coi comandi incrociati.

E’ tempo di rientrare, cerchiamo i riferimenti visivi per l’aviosuperficie, è curioso vedere che puntando il muso verso un certo riferimento, col vento ci si trova sempre dove non ci si vorrebbe trovare. In sottovento abbiamo il vento al traverso, per compensare devo dare 30° verso il vento.

Base e finale, via motore, barra a sinistra e piede a destra, aspetto l’impatto col terreno cercando di evitare cinesini e pozzanghere :-)

L’atterraggio necessita ancora di un ritocco da parte dell’istruttore, specie col vento. Libero e spengo tutto poi Gianmarco mi spiega le manovre fatte, sono ancora schiavo degli strumenti ma devo imparare a volare per assetti, avendo come riferimento il mozzo dell’elica rispetto all’orizzonte, con la sua solita pazienza e disponibilità, e anche se è stata una lezione impegnativa mi sento soddisfatto.

E’ il turno di Matteo, un altro allievo, lo aspetto ed intanto scatto delle foto, poi insieme andremo all’aeroporto di Ravenna dove Gianmarco da istruttore diventerà a sua volta allievo, prende lezioni di volo acrobatico sul CAP10. I ruoli si invertono :-)

 

Anche a Ravenna c’è un certo movimento di aerei, subito mi colpisce un Pilatus giallo (tipo Air America) che fa la spola per lanciare i paracadutisti, incontro il nostro Alfredo Massi che subito dopo decolla con un Piper Dakota I-LASC.

Ho fatto tante foto, ecco i link:                     foto-album compresso                         foto-album non compresso

Grazie ed a presto.

Luigi Inzirillo