|
|
|
|
Volo Alitalia AZ061 del 15 novembre 2003 di Francesco RE
Carissimi, sono appena tornato da Madrid, con la mia famiglia. Una città fantastica, piena di felicità, di vita e di canti, di giorno e soprattutto di notte! I madrileni vivono tutte le 24 ore. Lavorano di giorno e si divertono di notte. Si alzano la mattina, prendono un caffè e vanno a lavorare. Alle 11 fanno colazione con cioccolata e brioche. Alle 15 pranzano, alle 20 fanno uno spuntino e prendono una birra o una copa de vino e alle 22 cenano, pronti alle 24 ad iniziare la vita notturna. Cinema, teatri, night club, flamenco, canti e cori per le strade...incredibile! Ma il motivo principale per cui scrivo è il VOLO! Vorrei magnificare questa possibilità, di cui tutti dovrebbero usufruire. Ebbene, ho visitato Madrid, una città europea a più di 2500 chilometri da Roma. Solo 200 anni fa avrei impiegato due mesi ! Ieri,alle 14,30, l'Airbus A321 di Alitalia è decollato dall'aeroporto di Madrid- Barajas e alle 16,20 è atterrato all'aeroporto di Roma-Fiumicino, pista 16R. Un'ora e 50 di volo! Il tempo si è come "fermato". Per me è stato una specie di "teletrasporto", accompagnato però da quell'incredibile sensazione di timore, leggerezza, fiaba e avventura che si prova nel trovarsi sospesi nell'aria a 10 chilometri di altezza. Abbiamo "ballato". Eccome se abbiamo ballato! A Madrid pioveva a dirotto. Visibilità, dal mio punto di vista del posto 28A, circa 500 metri in orizzontale e verticale. Una sola pista in uso per decolli e atterraggi. Abbiamo effettuato un taxiing di circa 20 minuti. Alla fine ho visto le tre file di luci della pista di decollo e ci siamo allineati. Dopo trenta secondi di attesa, in un silenzio assoluto, luci all'interno abbassate, tensione dei passeggeri palpabile, scrosci di pioggia fuori, il regime dei due motori è salito, le vibrazioni all'interno sono aumentate, le mie mani stringevano i braccioli del sedile....via! qualcosa mi ha afferrato e spinto contro lo schienale, sotto di me la pista si muoveva, i miei occhi vedevano le strutture dell'aeroporto muoversi sempre più velocemente e poi...sdum...sdum...sdum, il ruotino anteriore colpiva la "centerline"... eppoi....!!! l'orgasmo, la liberazione, il decollo! Lo stomaco scende verso il basso, mentre il flusso sanguigno al cervello per una attimo rallenta e il cuore aumenta i battiti, proprio come il ruotino...! il paesaggio sotto di me si allontana vero il basso, gocce di pioggia scivolano via dal finestrino...zzzzzzzz...sbam! il carrello rientra, l'aereo è come liberato dalle catene e prende quota sempre più velocemente, una virata verso sinistra e io guardo la linea dell'ala che interseca la terra e si piega sempre di più...zzzzzzz..i flaps rientrano di una o due tacche, i motori placano il loro furore e la vibrazione si calma...il mio labirinto ha così il tempo di percepire il movimento dell'aeromobile sui quattro assi: su, giù, destra, sinistra. Ma è un movimento caotico, senza un ritmo preciso...LA Turbolenza! Nuvole nere ci avvolgono, il pavimento si allontana e si avvicina, l'ala vibra, i motori cambiano continuamente il loro suono...ma l'Airbus sale, sale inesorabilmente e vince il moto dell'aria che cerca di scuoterlo, si divincola dalla bassa pressione e sale! Il mio corpo se ne accorge e si rilassa. La macchina sta vincendo la forza della natura! Il resto si svolge come da routine. Dlin! è il segnale per gli assistenti di volo di servire il pasto. Il cielo fuori si fa sempre più luminoso, ma si continua a ballare. Che importa? ormai siamo in volo! Due chiacchiere, due foto, una bottiglietta di vino rosso, aiutano a passare il tempo. Guardo sotto il tappeto di nubi che si allontana, si sfilaccia e schiarisce. Le Baleari, una nave che lascia la scia bianca, ancora nubi...Sdin! allacciare le cinture, tra 20 minuti atterreremo a Roma Fiumicino! L'assetto dell'aereo cambia e siamo in discesa. I motori quasi tacciono. Le nubi si avvicinano di più, ma non fanno certo paura! Ecco scorrono velocissime al mio fianco, ci tuffiamo dentro e non vedo più nulla se non una bambagia lattiginosa. Stavolta però non si balla. Si entra nelle nubi come coltello nel burro caldo...zzzzzssss l'ala cambia forma e si allungano gli slats...che frenata! ora si balla un po' non molto però....viriamo verso destra...sotto di me comincio a vedere strade, case, alberi, automobili!! staremo scendendo sulla 16L o sulla 16R? io dico 16L ...ma non trovo i riferimenti...allora è la 16R! chiedo a mia moglie se vede il mare dall'altra parte...no! solo nubi! allora guardo io...zzzzssss sdum....sdum è il carrello! three green!... i motori cambiano regime ancora e ancora, ecco la terra, ecco il canale dei pescatori, la pista 16R .... e io ci sono sopra a 140 nodi!!! scendiamo ...scendiamo! vedo l'asfalto e quelle linee bianche che scorrono...fifty-forty-twenty---retard--retard! sbuummm! abbiamo toccato con il carrello centrale....sbubumm e tocca il ruotino....zzzzwroomm! i reverse, la frenata...gli spoiler enormi che si alzano come un muro..."eighty knots"!....sdum..sdum....sdum....ancora frenata...siamo quasi fermi... Grazie, siamo a Roma Fiumicino. Per favore "non alzarsi finché l'aereo non sarà fermo"...l'aviotrasporto è terminato.!!! Francesco Re |