|
|
|
|
COME
IN UN SOGNO….
……… poi mi sveglio all’improvviso: dove sono? Che ci faccio qui? Ma sopratutto, dove devo andare adesso?
Almeno dove sono lo so: mi trovo
all’aeroporto Milano Malpensa, da qualche parte nella zona “Arrivals” del
Terminal A, e sono appena sbarcato da un A-319 dell’Alitalia arrivato in volo
da Bologna BLQ.
Ah si ecco, il sogno di cui
parlavo: sono rimasto nel cockpit per tutta la durata del volo, il mitico
Massimo domenica sera mi aveva preannunciato che, per via del CerSAIE un expo
tecno-ceramico che si tiene annualmente alla Fiera di Bologna, Alitalia aveva
sostituito per alcuni voli l’ATR col “treediciannove”, e mi aveva offerto
la possibilità di volare nel cabina di pilotaggio sull’aereo che lui avrebbe
comandato. L’occasione era troppo ghiotta per rifiutarla, anche se io NON
dovevo andare a Milano, ma volare sull’aereo col quale avevo volato
virtualmente per tante ore era davvero un sogno.
Così munito di regolare
biglietto a tariffa piena (CARA Alitalia :-P) salgo col cuore in gola e i
battiti a mille sull’aereo dei sogni, ma un corpulento assistente mi blocca la
strada per il cockpit!!
E che sogno!! Il treediciannove
è fantastico, già arrivando col pullman mi era sembrato stupendo, da fuori lo
avevo già visto a Firenze, ma da dentro è tutto incredibilmente affascinante,
bello e pulito, confortevole e tecnologico, altro che l’MD-80 (che pure amo)
sul quale ho viaggiato domenica sera.
Avevo programmato tutto, pieno di
batterie e schede di ricambio, contavo di fotografare ogni bullone dell’aereo,
di filmare decollo ed atterraggio, di catturare ogni fase del volo; già
immaginavo la pagina web sul mio sito con ogni resoconto dettagliato e
fotografato, ma…… sono rimasto impietrito dall’emozione. Lo so è da
sciocchi, la domenica precedente ritornando dalle vacanze avevo chiesto ed
ottenuto di volare in cockpit, e coi piloti ci siamo dilungati in dettagli
tecnici, abbiamo scherzato sulla tipa del push, sulla capo-cabina, in quella
atmosfera scherzosa ero molto rilassato, ma la fotocamera era nella stiva.
Anche questa volta è stato
fantastico, ma ero molto teso. Bellissimo quando l’equipaggio dell’ATR che
abbiamo sostituito è venuto a salutarCi, mi hanno stretto la mano come se fossi
uno di loro, (anch’io ero in divisa, la mia solita in full-blu :-D), le solite
battute sulle assistenti di volo più carine :-P (non si chiamano più hostess),
poi i preparativi vari pre-rullaggio decollo ecc. Mi ha colpito molto la grande
somiglianza grafica fra il pannello vero e quello della PSS, pur con diverse
limitazioni dovute alle ridotte dimensioni dello schermo del PC. Il famoso
sidestick in particolare è davvero “minimo”, come a significare la poca
importanza della componente umana (scherzo :-P), in compenso gli LCD sono
davvero enormi rispetto al PC e molto più leggibili. Notevole anche l’Head Up Display
(sul PSS non c’è) che Massimo mi mostra offrendomi la sua poltrona: non solo
posso ammirare un HUD chiarissimo, ma anche se per pochi secondi siedo al posto
di comando di un vero AIRBUS! Il mio sogno un pò si avvera.
“ALITALIA 1KY cleared for
takeoff”. Mi spiegano che per
abbreviare la chiamata radio ci assegnano una sigla breve, ma non è così
facile ricordarsela. Anch’io ho una cuffia per ascoltare le varie comm, sembra
di essere su IVAO!!! Dopo il decollo siamo autorizzati per un diretto su LUPOS,
poi KALIK e VOG. Per evitare le nuvole zig-zaghiamo un pò,
variando la quota, poi livelliamo a FL180, la copertura overcast ci nega
la visuale del suolo sottostante, ma a me interessa ciò che avviene
“dentro”, non fuori.
La mia immaginazione corre a 1000
all’ora, immagino di pilotare un jet di linea anche se solo per pochi minuti,
come in un sogno nel sogno mi vedrei intento nel seguire le barre del Flight
Director nelle virate e nelle discese, FL160 e ancora FL140, sarei certo
che la consapevolezza di avere almeno 100 pax a bordo e di controllare 50
tonnellate buone non mi intimorirebbe minimamente, il mio sguardo rimarrebbe
fisso davanti a quei due display che mi sono familiari, in fondo non sarebbe
molto diverso dalle migliaia di ore passate davanti al PC. Solo un pensiero
potrebbe distrarmi, la consapevolezza che il SOGNO della vita, pilotare aerei di
linea indossando la divisa blu, quello che mi ispira sin da bambino, anche se
solo per pochi minuti, sarebbe realizzato. Ma la realtà chiama!! ;-)
“ALITALIA 1KY descent to
FL160” adesso si scende, la tranquillità della crociera dura pochissimo,
peccato, mi hanno spiegano molte cose interessanti, scendiamo ancora fino ai
14.000 e livelliamo, si avvicinano le nuvole. Scendiamo ancora.
Ci tuffiamo fra le bianche e
vaporose nuvole, qualche goccia di pioggia nebulizzata scivola sui vetri, e la
turbolenza si fa sentire. Ci danno un vettore e continuiamo la discesa,
visibilità nulla ma il navigation display visualizza chiaramente la
rotta da seguire. Siamo in finale, stabili sul ILS 35L, ma ancora non abbiamo la
clearance per l’atterraggio, un traffico di compagnia sta ancora
impegnando la pista che non vediamo ancora. Le nubi si squarciano
all’improvviso e l’aeroporto della Malpensa appare sotto i nostri occhi: non
l’avevo mai vista prima, se non nello splendido scenario di ISD. Adesso siamo
autorizzati all’atterraggio che avviene come da manuale :-)
La Ground ci assegna il
taxi e lo
stand al LINK4 GOLF qualcosa, che troviamo senza fatica. Mi aspettavo l’arrivo
al finger ma avendo sostituito un ATR ci tocca il suo parcheggio.
Continuo ad ammirare gli edifici e la marea di aerei, molti dei quali ALITALIA.
Arriva il mio pullman e con esso il momento di salutare i miei amici, un vero
peccato!! :-( Scendo la rampa consapevole che difficilmente avrò l’occasione
di ripetere una simile esperienza, il mio sogno sfuma man mano che il pullman si
allontana dal bellissimo treediciannove AZ, fino ad svanire del tutto mentre
entro nel terminal.
Cosa devo fare? Dove devo andare?
Sono davvero deluso per la fine del mio sogno, cerco di riordinare le idee, devo
prendere un treno per Bologna ma non ho fretta, la c’è il parcheggio dei
pullman, vedo entrare un gruppo di di persone in divisa sportiva, forse sono
calciatori, sicuramente atleti, cerco di riconoscere qualche faccia conosciuta,
magari del Milan per cui sto tifando adesso mentre gioca in TV, poi arrivano
diverse troupe televisive, sicuramente è una squadra importante ma non mi
interessa, mi interessa invece quell’equipaggio laggiù, ehi ma sono quelli a
cui ho stretto la mano a Bologna!! Altri equipaggi, uno sicuramente africano
composto da personale di colore, belle divise con dettagli sgargianti. Decido di
salire ai piani superiori, voglio vedere Malpensa, giro senza meta, mi sento Tom
Hanks in “The Terminal”, poi arrivo a una grande vetrata: spettacolo
mozzafiato, vedo tantissimi aerei ALITALIA e non, un 747 NCA rulla pigramente,
ma no sta decollando, un piccolo executive atterra dolcemente, ma no è un
MD-80, nella vastità dell’aeroporto ogni cosa sembra piccola e lenta.
Riconosco il “mio” 319, come sembrava grande sul piccolo apron di
Bologna!!
Sull’EuroStar che mi riporta a
casa ripenso alla bella esperienza, risento al telefono Massimo e lo ringrazio
ancora, non lo farò mai abbastanza. Pur non avendo fatto nessuna foto sono
soddisfatto, ma sopratutto sono consapevole che da oggi sono un pilota un po
meno virtuale!!
GRAZIE MASSIMO!
Luigi Inzirillo
|